Correva l’anno 1989 quando, il 20 novembre, venne approvata all´unanimità dall´Assemblea generale delle Nazioni unite la Convenzione sui diritti dell´infanzia, ratificata anche dall´Italia nel 1991.
Nel testo della Convenzione viene riconosciuta e garantita questa prima età della vita umana, nella convinzione che i bambini rappresentano il futuro e che per questo, sono titolari di diritti esclusivi. La Convenzione sancisce che ogni bambino ha diritto all´uguaglianza e alla protezione dalla discriminazione, senza distinzione di razza, religione, nascita e sesso. Ha diritto a un nome e ad una cittadinanza, così come alla salute, all´istruzione e alla formazione, al tempo libero, al gioco e allo svago. Ha diritto a essere ascoltato, ad avere una sfera privata e a crescere in uno spirito di uguaglianza e di pace. Ha diritto ad avere aiuti immediati in caso di catastrofi, alla protezione in caso di violenza, a una comunità familiare e a una casa sicura, all´assistenza in caso di menomazione.
Se mai accadrà che veramente questi diritt diventino una realtà per tutti i bambini della terra forse allora questo schifo di mondo avrà la possibilità di salvarsi.
Mi piacciono le tue rughe
senza fughe, scavate a fondo
per tutto il volto dove solo
gl’occhi arrossati fanno capolino
con un che di malefico
Quelle tue labbra fruste
sottili, uguali a quelle di serpente,
mettono angoscia a chi le sente
sulla propria fronte posate
per un attimo o anche più
Amo le tue verità non dette,
quella tua ostinazione reietta
di non volerti dimettere
dal ruolo di mammà neanche
in caso la Suprema Corte delle Streghe
dovesse giudicarti colpevole
di brogli e brodaglie machiavelliche
Mi piacciono un casino
quelle tue rughe, le pieghe
agl’angoli della bocca,
quei denti gialli traballanti
che sputano maledizioni
e castrazioni, mentr’io
ti prometto un rogo rosso
di fuoco sul cocuzzolo più alto
delle colline a nordovest