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venerdì, maggio 09, 2008
In una vecchia casa di Milano ogni mattina una mamma faceva i boccoli alla sua bimba,le faceva indossare il grembiulino rosa con il grande fiocco bianco,metteva la merenda nella cartella.Scendeva con lei le alte scale,attraversavano il grande cortile accompagnate dai sorrisi degli artigiani....
AUGURI A TUTTE LE MAMME
Scritto da dog
alle ore 21:56
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venerdì, maggio 09, 2008

"NESSUNO FU INNOCENTE.........."
Scritto da dog
alle ore 09:45
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giovedì, maggio 08, 2008
" teorici della cospirazione definiscono il governo ombra come un "governo nel governo". Tale ipotetico organo segreto è presentato come il "vero" governo che controlla le azioni principali del governo riconosciuto. L'identità dei membri e i luoghi di riunione del governo ombra occulto sono conosciuti solo da poche persone. Questo governo segreto è spesso ritratto come corrotto e in collegamento con la CIA, gli Illuminati e la Massoneria. Esso generalmente conosce e gestisce situazioni critiche che sono tenute segrete, come il Nuovo Ordine Mondiale, l'Apocalisse, gli alieni, l'Anticristo, demoni, persone scomparse, esperimenti su esseri umani ecc.
BEPPUCCIO,ACQUASALE ATTENTI!!!!!!!!!!!!!
(per chi ha facile "la mosca al naso"faccio presente che non è un post politico,che noia......)
Scritto da dog
alle ore 13:22
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mercoledì, maggio 07, 2008
Il regime birmano blocca gli aiuti
Dopo il ciclone, sulla dittatura birmana si abbattono le accuse di non aver fatto nulla per salvare la popolazione. E a puntare il dito non è solo l'agenzia delle nazioni Unite per il contenimento delle calamità ma soprattutto il dipartimento meteorologico indiano che avvertì la Birmania dell'arrivo del ciclone Nargis con 48 ore di anticipo:" In tempo per evacuare vaste zone", dicono adesso. Ma nonostante le accuse, la giunta militare al potere, costretta dall'ecatombe a permettere l'ingresso agli aiuti internazionali, non ha ancora rilasciato i visti agli operatori delle agenzie internazionali. I carichi degli aiuti rischiano di accumularsi nei magazzini senza poter essere distribuiti alla popolazione, i finanziamenti sbloccati da numerosi paesi rimarranno ancora inutilizzati. Mentre il paese agonizza devastato dal passaggio del ciclone. Il bilancio delle vittime continua a salire: ufficialmente le stime parlano di 22mila morti, ma secondo le organizzazioni umanitarie presenti potrebbero essere 50mila, forse anche più contando gli oltre 41mila dispersi. Gran parte del paese è isolato, intere regioni sono irraggiungibili, alcune città cancellate, vaste zone senza acqua potabile e tutte le coltivazioni di riso distrutte. L'elenco delle devastazioni si ferma ancora alla semplice osservazione, l'emergenza non riesce ad essere affrontata adeguatamente.
Ecco qui indicati i conti correnti postali e bancari di tre diverse istituzioni che si sono mobilitate per aiutare le popolazioni del Myanmar, l'ex Birmania, colpite dal ciclone:
CARITAS ITALIANA
c/c postale n. 347013 causale "EMERGENZA MYANMAR"
CROCE ROSSA ITALIANA
c/c postale n. 300004 causale "EMERGENZA BIRMANIA"
oppure bonifico bancario BNL agenzia 1 c/c n. 218020 codice ABI 01005 codice CAB 03382 causale "EMERGENZA BIRMANIA"
SAVE THE CHILDREN
c/c postale n. 43019207 causale "EMERGENZA BIRMANIA"
oppure bonifico bancario Banca Popolare Etica codice IBAN IT39U0501803200000000511550 codice BIC-SWIFT CCRTIT2184D causale "EMERGENZA BIRMANIA"
Se vi va fate girare.....grazie
Scritto da dog
alle ore 12:24
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martedì, maggio 06, 2008

Quando rinascerò..ricordatemi di "rinascere Furby"
Scritto da dog
alle ore 21:30
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martedì, maggio 06, 2008
Boicottiamo Tariq Ramadan e Valerio Evangelisti,

,
e non La Fiera del Libro
di Giuseppe Iannozzi
A pochi giorni dall’inaugurazione della Fiera del Libro di Torino c’è ancora chi polemizza, a volte con argomenti a dir poco fallaci e privi di qualsivoglia buonsenso, altre ancora in modo del tutto pecoreccio. Tra i contestatori non troppo eccellenti anche Valerio Evangelisti, sulle colonne di Carmilla on line: “[…] Attualmente, oltre a strangolare Gaza e Cisgiordania, il governo di Israele ha cominciato a infierire anche sui palestinesi che hanno la sua cittadinanza.
Creato il nemico, spintolo all'integralismo islamico, riaffiorano i propositi di cancellarlo per sempre, proprio come etnia. Persino alcuni ministri israeliani ne parlano senza riserve.
E questo lo Stato cui il Salone del Libro di Torino intende rendere onore, celebrandone la nascita: una specie di apologia del colonialismo moderno.
E ora veniamo al tema degli scrittori. La protesta contro il Salone del Libro di Torino equivale a una condanna al rogo di autori e opere?
Già una selezione di scrittori imposta dal governo Olmert, dalle sue ambasciate e dai suoi uffici di propaganda, dietro sottoscrizione (almeno a Parigi) di un impegno a non criticare le proprie autorità nazionali, risulta sospetta. […] Domanda: è giusto glorificare in un Salone del Libro uno Stato (non una "cultura", ma una successione di governi ispirati alle stesse linee) che esilia scrittori propri ed elimina, tramite sicari, scrittori appartenenti a una diversa etnia che si intende cancellare?
Io lo trovo disgustoso.” Faccia una cosa saggia il buon vecchio Evangelisti, stia in santa pace a casetta sua, in Messico, invece di fomentare l’odio con approssimative quanto fallaci motivazioni per cui anche noi dovremmo provare il disgusto che prova lui. Il boicottaggio di un evento culturale è sempre e solo drammatico indizio di inciviltà. Ma in un paese come il nostro, l’Italia, che ha fatto dell’inciviltà il suo vessillo più di moda sia tra le fila di sinistra sia tra quelle di destra, par quasi superfluo domandarsi quale differenza dovrebbe mai esserci fra contestatori e contestati. In un paese dove si contesta per sapere dove si dovrebbe portare a cagare il proprio cane, dove l’editoria è in mano a quattro editori, in un paese che pubblica ogni minchiata purché firmata dall’idiota o dalla puttanella di turno, non sorprende che ci sia ancora gente incapace di capire che boicottare la cultura è solo sintomo di inciviltà pecoreccia.
Con una nota, il Quirinale ha risposto alle dichiarazioni dello scrittore musulmano Tariq Ramadan, tra i promotori del boicottaggio di Israele alla manifestazione torinese: “Il presidente della Repubblica non ha mai affermato che chi critica Israele è un antisemita e la sua presenza all’inaugurazione della Fiera del Libro di Torino è nella stessa linea della sua partecipazione a molteplici eventi culturali che hanno luogo in Italia”. Secondo Ramadan il Capo dello Stato avrebbe commesso un doppio errore: decidendo di partecipare all’inaugurazione della kermesse le avrebbe dato connotazioni politiche e avrebbe tacciato di antisemitismo i contestatori. “Venendo alla Fiera del Libro commette un duplice errore. Il primo semplicemente partecipando, perché la sua presenza certifica che si tratta di un evento politico e non solo culturale. Il secondo errore sta nell’aver tacciato di antisemitismo chiunque critichi lo stato di Israele: è un errore estremamente pericoloso”. Io invece trovo ben più pericolose le basse insinuazioni di Ramadan e lo sproloquio pecoreccio di Evangelisti, per esempio, ma è purtroppo una mera questione di punti di vista!
Ramadan, controverso e discusso teorico dell’Euroislam, ha continuato la sua polemica, senza tenere mai a freno la lingua: “A Parigi ero d’accordo a non boicottare il Salon du Livre perché all’interno c’era uno spazio riservato alla Palestina. A Torino, invece, sono a favore del boicottaggio perché qui non c’è nessun dibattito democratico, ci sono solo posizioni a favore di Israele”. La risposta del Quirinale non si è fatta attendere; in una nota si spiega chiaramente che la visita di Giorgio Napolitano avrà lo stesso valore delle sue partecipazioni ad altre manifestazioni italiane: “E’ del tutto falso attribuire al presidente Napolitano l’errore di aver tacciato di antisemitismo tutti coloro i quali criticano lo stato di Israele. La critica delle politiche del governo israeliano è del tutto legittima, innanzitutto all’interno di Israele. Quel che è inammissibile è qualsiasi posizione tendente a negare la legittimità dello stato di Israele, quale nacque per volontà delle Nazioni Unite nel 1948, e il suo diritto all’esistenza nella pace e nella sicurezza”.
Visto che siamo invischiati, volenti o nolenti, in modaiola epoca di boicottaggi, sarebbe interessante invitare i lettori a boicottare quegli scrittori che oggi invitano a non accedere alla cultura che sarà alla Fiera del Libro di Torino. Questi scrittori, o intellettualoidi che li si voglia considerare, che assaggino la loro stessa medicina: invito dunque i lettori a non leggere né Valerio Evangelisti né Tariq Ramadan. Io direi, finalmente in pace con me stesso, che è atto dovuto e più che mai legittimo boicottare chi oggi si fa promotore di idee tanto disgustose.
Scritto da dog
alle ore 15:54
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lunedì, maggio 05, 2008
Scritto da dog
alle ore 07:31
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sabato, maggio 03, 2008
"Rubacchiato "dal blog di un'amica....ho voglia di giocare
1. Chi sei?
2. Siamo amici?
3. Quando e dove ci siamo conosciuti?
4. Felice di avermi conosciuto?
5. Hai mai desiderato darmi un pugno?
6. Dammi un soprannome e spiega perchè.
7. Descrivimi con una parola.
8. Qual è stata la tua prima impressione su di me?
9. Pensi la stessa cosa ora?
10. Cosa ti fa ricordare di me?
11. Quanto mi conosci?
12. Quand'è stata l'ultima volta che mi hai visto?
13. C'è mai stata una cosa che avresti voluto dirmi e non lo hai fatto?
14. Mi pensi ogni tanto?
15. Metteresti questo sul tuo blog per vedere cosa direi di te?
Scritto da dog
alle ore 21:39
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venerdì, maggio 02, 2008
il lupo e buddha
non sono quello che si dice...
che si dice un tipo raccomandabile
ci sono troppe cose che non capisco
a questo mondo
ci sono troppi giri di parole
che accendono la miccia per niente
gesù ha camminato sulle acque a piedi nudi
san francesco viveva la povertà in cerca di santità
io cerco solo un atto rivoluzionario
che mi faccia sentire bene con me stesso
io cerco solo di imitare il sorriso di buddha
con la povertà del mio spirito
affondo nella piscina
cerco il pesce rosso più piccolo e tenero
cerco di guardarmi le spalle stando attento al lupo
come mi hanno insegnato
tendo l’orecchio, guardo al nirvana
prego in silenzio a mani giunte
quando sono certo che nessuno può vedere
- nessuno potrebbe capire perché lo faccio -
mi guardo alle spalle
aspetto una pioggia di petali di pesco
cerco nella piscina, vado a fondo e riemergo alla vita
tento solo di imitare la santità di buddha
tento solo un atto rivoluzionario
che mi faccia sentire bene con me stesso
non faccio niente di importante
con la povertà del mio spirito
accarezzo il pelo nero del lupo
ascolto il suo ringhio, ascolto il mondo
che mi vive d’attorno
quello che mi hanno insegnato non è tutto giusto
mi guardo le spalle sì, sto attento
ma accarezzo il lupo prima, ascolto l’animale
che c’è in ogni uomo
ascolto la vita che merita qualche cosa di più
di un tradimento a muso duro
Beppe
www.biogiannozzi.splinder.com
E CON QUESTA BELLA POESIA VI AUGURO UN FANTASTICO FINE SETTIMANA
Scritto da dog
alle ore 21:43
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venerdì, maggio 02, 2008
QUESTO POST LO AVEVO SCRITTO IERI SERA POI MI E' STATO DETTO CHE POTEVA ESSERE FRAINTESO. E CHE FORSE NON ERA IL CASO......POICHE' CHI ME LO HA DETTO E' UNA PERSONA CHE MI VUOLE BENE E DELLA QUALE MI FIDO L'HO CANCELLATO. INFINE DATO CHE ,NON C'E' NIENTE DA FARE ,SONO UNA CAPA TOSTA
CI HO RIPENSATO..... PERCHE' CHI MI CONOSCE E LA PERSONA ALLA QUALE E' DEDICATO CAPIRANNO ESATTAMENTE QUELLO CHE INTENDO QUINDI....
Ti stringerò al collo quando mi parlerai del Che
mi odierai con la mente quando vedrai in me le tue paure e gli orrrori del passato
ma nessuno di noi guarderà le spalle dell'altro
gli occhi non smetteranno mai di cercarsi
A BEPPE
Scritto da dog
alle ore 06:53
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